Rischio temporali · 1 ottobre 2026
Instabilità più significativa sulle aree evidenziate nella carta, dove il segnale di innesco convettivo coincide localmente con un ambiente favorevole a temporali organizzati. I livelli più elevati vengono assegnati solo dove esiste sia un segnale concreto di sviluppo temporalesco sia un potenziale di severità sufficiente.
Il segnale convettivo viene valutato separando la probabilità di innesco dal potenziale di severità. Le aree relativamente più esposte risultano Sardegna e Lombardia. La fase potenzialmente più attiva è attesa tra giovedì sera e venerdì sera. I fenomeni principali da monitorare sono temporali isolati o localmente intensi.
Aree più esposte: Sardegna e Lombardia
Approfondimento meteorologico nazionale
Assetto convettivo sull’Italia
L’instabilità disponibile appare generalmente contenuta, con CAPE massimo attorno a 400 J/kg. Il Lifted Index scende localmente fino a -2,0 °C, coerente con la presenza di masse d’aria potenzialmente instabili. Lo shear profondo rimane generalmente debole, fino a 14,1 m/s, limitando il potenziale di organizzazione delle celle. Nel profilo verticale sono stimati vento a 850 hPa fino a 11,1 m/s e vento a 500 hPa fino a 16,5 m/s, utili a descrivere ventilazione e shear nei medi e bassi livelli. Il geopotenziale a 500 hPa scende localmente attorno a 5809 m nelle aree più dinamiche del dominio analizzato. A scala nazionale la probabilità massima di innesco è stimata al 61%, mentre il potenziale severo massimo raggiunge 10%; il rischio combinato massimo è 29%. Questi valori sono massimi territoriali e non rappresentano una probabilità uniforme sull’intero Paese. Le aree che concentrano il segnale convettivo più significativo sono Sardegna e Lombardia, con differenze locali legate a innesco, orografia e distribuzione dell’umidità.
Metodo: i valori riportati sono massimi o minimi significativi nel dominio italiano e servono a descrivere l’ambiente convettivo nazionale. Non devono essere interpretati come valori uniformi su tutto il territorio.
Sintesi territoriale
Sardegna
Poco probabilitemporali isolati o localmente intensi · tra giovedì sera e venerdì mattina
Lombardia
Poco probabilitemporali isolati o localmente intensi · venerdì 2/10 tra notte e sera
Mostra analisi tecnica e parametri atmosferici
Sardegna
Score diagnostico: 29/100 · innesco: 61/100 · potenziale severo: 8/100
CAPE fino a 30 J/kg, Lifted Index minimo 0,5 °C, shear 0–6 km fino a 10,6 m/s, raffiche fino a 44 km/h, vento a 850 hPa fino a 7,9 m/s, vento a 500 hPa fino a 7,4 m/s e geopotenziale 500 hPa circa 5854 m
Grandine grande: 1/100 · Downburst/vento: 4/100 · Piogge intense: 18/100 · Rotazione: 4/100
Supercelle: 0/100 · SHIP: 0,00 · STP: 0,00
Lombardia
Score diagnostico: 20/100 · innesco: 41/100 · potenziale severo: 5/100
CAPE fino a 120 J/kg, Lifted Index minimo -0,6 °C, shear 0–6 km fino a 10,5 m/s, raffiche fino a 30 km/h, vento a 850 hPa fino a 11,1 m/s, vento a 500 hPa fino a 5,3 m/s e geopotenziale 500 hPa circa 5852 m
Grandine grande: 0/100 · Downburst/vento: 5/100 · Piogge intense: 15/100 · Rotazione: 3/100
Supercelle: 0/100 · SHIP: 0,00 · STP: 0,00
Previsione dei temporali in Italia: come leggere il bollettino
Il bollettino Meteo POP analizza i temporali in Italia per oggi, domani e dopodomani attraverso una mappa a livelli e una sintesi delle aree più esposte. CAPE, CIN, Lifted Index, vento, shear verticale ed elicità stimata descrivono l'ambiente atmosferico; precipitazioni previste e segnali convettivi aiutano invece a valutare quanto sia probabile che i temporali si sviluppino realmente.
I segnali relativi a grandine, downburst/vento, piogge intense e rotazione sono diagnostiche ambientali separate dal livello globale L0–L3 e non rappresentano probabilità calibrate al singolo punto percentuale. SHIP e STP sono stime derivate Meteo POP, non campi SPC nativi e non costituiscono allerte. La calibrazione operativa mediterranea v1 applica gate su CIN, shear e innesco per evitare che CAPE elevato da solo produca livelli severi. La voce favorevolezza supercellulare è volutamente conservativa: indica quanto l'ambiente può sostenere temporali organizzati, ma non equivale alla probabilità che una supercella colpisca una specifica località. Quando il profilo isobarico lo consente viene utilizzata anche una SRH stimata da vento e geopotenziale; è una diagnostica derivata e non un campo SRH nativo del modello.
Per seguire i fenomeni già in sviluppo consulta lo Storm Tracker Meteo POP; per approfondire i profili verticali dell'atmosfera sono disponibili i radiosondaggi Italia. Le previsioni locali sono consultabili nella sezione Meteo Città.
Prodotto sperimentale Meteo POP. Gli score numerici sono diagnostiche interne usate per classificare le aree e non rappresentano probabilità calibrate al singolo punto percentuale. La voce piogge intense descrive un potenziale meteorologico e non una previsione idrologica di flash flood.
Meteo POP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche. Per gli avvisi di criticità far riferimento agli enti preposti di Protezione Civile.