Ondate di calore e cambiamento climatico: 10 falsi miti da sfatare

Ci abitueremo al caldo? Il clima è sempre cambiato? È tutta colpa del Sole o di El Niño? Meteo POP analizza e sfata dieci tra i falsi miti più diffusi sulle ondate di calore, spiegando con rigore scientifico il ruolo dell’attività umana, dell’umidità e della variabilità naturale.

La terribile estate del 2003

Spesso ci dimentichiamo che nel mondo la causa principale di decessi, associati ad anomalie climatiche, è proprio dovuta a forti ondate di calore e siccità. Certo le ondate di freddo e le catastrofi alluvionali non sono un bel “toccasana“, ma per portare il pubblico alla realtà dei fatti volevamo soffermarci quest’oggi sulla peggiore catastrofe naturale … Leggi tutto

Cosa fare in caso di Ondate di Calore

Le Ondate di Calore possono creare problemi di salute, in particolare il caldo, in quanto si va ad alterare il sistema di regolazione della temperatura corporea. In questo articolo, non andremo ad affrontare tematiche mediche in quanto non ci competono, ma vi andremo a fornire utili consigli forniti dalla Protezione Civile. Normalmente il corpo si … Leggi tutto

Le Differenze tra Anticiclone delle Azzorre e Africano

Su questi grandi mostri della meteorologia italiana nascono sempre degli interrogativi interessanti, specie quando ci avviciniamo alle prime ondate di calore. Ormai, per natura, si attribuisce ad Anticiclone Africano un qualunque anticiclone capace di portare temperature al suolo oltre i +35°C, pur non essendo condizione necessaria e sufficiente! Con questo articolo evidenzieremo le principali differenze … Leggi tutto

Fenomeni Estremi e Cambiamenti Climatici: quali correlazioni?

con il contributo di Gabriele Messori, ricercatore del Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Uppsala, Svezia Negli ultimi anni sentiamo spesso parlare di un incremento dei fenomeni estremi, come downbursts, tornado, grandinate di grosse dimensioni ecc… e altrettanto spesso li vediamo correlati ai cambiamenti climatici. Conosciamo bene il delicato meccanismo di quella “scatola chiusa” … Leggi tutto

L’Ondata di Caldo di Giugno 2019

L’Ondata di Caldo di Giugno 2019, è entrata nella storia della meteorologia per l’Europa Centro-Occidentale. In quel periodo infatti, un promontorio anticiclonico nord-africano, si distese dall’Algeria fin al Mare del Nord, apportando una forte ondata di calore. La massa d’aria aveva infatti temperature elevate, come vediamo dalla carta allegata, a livello isobarico di 850hpa (1550m), … Leggi tutto

Caldo Afoso e Caldo Torrido le Differenze

Ogni anno alle prime ondate di calore, sui vari canali informativi: giornali, tv, radio, internet,… si torna a parlare di Caldo Afoso e Caldo Torrido. Molto spesso viene fatta confusione associando frasi del tipo: caldo torrido e afoso. Si tratta però di due stati che sono completamente diversi e che non possono coesistere. Caldo Torrido … Leggi tutto

Le Cause degli Incendi Boschivi Mediterranei

Pubblichiamo questa interessante analisi elaborata da Serena Giacomin e pubblicata sulla sua Pagina Facebook, consultabile direttamente dal link in calce.

Mettiamo subito in chiaro una cosa: il 95% degli incendi che hanno luogo in area mediterranea sono causati dall’uomo e oltre la metà sono di natura dolosa. Detto questo, i fattori di base che influenzano il comportamento degli incendi boschivi sono i combustibili vegetali, le condizioni meteorologiche e le caratteristiche geomorfologiche del territorio.

Combustibili Vegetali

Per quanto riguarda i combustibili vegetali l’ingrediente più importante per la loro combustione è il contenuto di acqua, determinato dalle precipitazioni, dal vento, dalla temperatura e dall’umidità atmosferica. Quando questo valore è maggiore del 25% circa, l’accensione dell’incendio è resa possibile solo con un consistente contributo esterno di calore.

Le Precipitazioni

Riguardo alle precipitazioni il valore che interessa non è tanto la quantità, ma la loro distribuzione nel tempo; infatti e nei periodi di prolungata siccità si generano le condizioni ideali per l’innesco di un incendio.

Il Vento

Il vento ricopre un ruolo fondamentale perché è in grado di trasportare grandi quantità d’aria per la combustione, essicca i combustibili vegetali ottimizzando l’evaporazione, sparge i tizzoni anche a grande distanza e soprattutto determina la direzione, la forma e la velocità di propagazione delle fiamme.

Temperature e Umidità

Anche le elevate temperature essiccano i corpi vegetali e li riscaldano, facilitando cosi il raggiungimento della temperatura di accensione. L’umidità atmosferica agisce direttamente sul contenuto d’acqua dei combustibili, principalmente di quelli morti.

Analizzando gli aspetti del territorio, influisce la quota per la diversa vegetazione, per la differenza di temperatura e di precipitazioni. In genere la predisposizione al verificarsi di incendi boschivi diminuisce con l’aumentare della quota, soprattutto in quelle zone in cui nevica durante l’inverno.

La pendenza di un versante determina il formarsi di un angolo tra la superficie e i raggi del sole. Tanto più questo angolo sarà prossimo ai 90° (angolo retto), tanto maggiore sarà l’effetto dei raggi solari sul suolo. Tale angolo varia anche con la latitudine, la stagione e l’ora del giorno.

Anche l’esposizione influisce: il versante si scalderà maggiormente quanto più numerose saranno le ore di esposizione al sole; esso sarà tanto meno umido quanto più sarà esposto ai venti ed alle brezze. Anche la vegetazione cambia: si troveranno specie più verdi e quindi meno combustibili sui versanti con minor esposizione solare, piuttosto che nei versanti con maggiore esposizione.

Infine, quanto incidono i cambiamenti climatici su questi fenomeni?

Puntiamo l’attenzione sull’aumento delle ondate di calore, siccità, stress idrici prolungati per assenza di precipitazioni (pioggia e neve): questo significa che aumenterà il numero delle giornate in cui la vegetazione, a causa di ondate di calore e stress idrico dovuto a diminuzione di precipitazioni, sarà in condizioni tali da favorire gli incendi. In sostanza la tendenza seguita a causa del cambiamento climatico ci anticipa un futuro in cui la stagione degli incendi sarà prolungata.

Futuro difficile non solo per effetto dei cambiamenti climatici, ma anche per i cambiamenti di uso di suolo, come l’abbandono delle campagne e l’espansione delle aree urbane, per cui la stagione degli incendi è destinata a diventare ancora più scottante.

Tratto dalla Pagina https://www.facebook.com/serenagiacominmeteo/

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